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Calcolatore di plusvalenze 2026

La plusvalenza realizzata a titolo privato su azioni, ETF o cripto e esente dall'imposta sul reddito. Inserite importo d'acquisto e di vendita per vedere il vostro utile in franchi, e i due casi che cambiano tutto: imposta cantonale sulla sostanza e riqualificazione come commercio di titoli.

Questo strumento serve a titolo informativo e di orientamento. Riflette la regola svizzera secondo cui la plusvalenza privata su beni mobili e esente dall'imposta sul reddito (art. 16 cpv. 3 LIFD) e non applica deliberatamente alcuna aliquota: le scale dell'imposta sulla sostanza sono cantonali e comunali, e l'imposta sul reddito che si applica in caso di riqualificazione come commercio di titoli dipende dalla vostra situazione complessiva. Dividendi, interessi e imposta preventiva non sono modellizzati. Non e una consulenza fiscale e non sostituisce un parere professionale. Le regole possono cambiare. In caso di dubbio rivolgetevi all'ufficio delle imposte del vostro cantone o a un professionista.

Il principio: l'utile e esente, la sostanza e tassata

La Svizzera non tassa la plusvalenza di un investitore privato su beni mobili. Se vendete azioni, quote di ETF o criptovalute con un utile, quell'utile e di regola esente dall'imposta sul reddito in virtu dell'articolo 16 capoverso 3 LIFD. Il sistema tassa invece la sostanza, attraverso l'imposta cantonale e comunale sul valore del portafoglio a fine anno, e il reddito che essa produce: dividendi e interessi sono imponibili.

E una logica diversa da quella dei paesi vicini, e cambia cio che conviene ottimizzare: non il momento della vendita, ma la dichiarazione della sostanza e il costo valutario della detenzione.

Azioni ed ETF

Azioni detenute direttamente: l'utile alla vendita e esente per un investitore privato. I dividendi restano reddito imponibile e i dividendi svizzeri subiscono un'imposta preventiva del 35 % che un residente recupera attraverso la dichiarazione.

ETF: l'utile sulle quote e esente allo stesso modo, ma le distribuzioni sono imponibili, e un fondo ad accumulazione puo generare reddito imponibile da dichiarare anche se nessun importo arriva sul vostro conto.

Imposta sulla sostanza: i titoli si dichiarano al valore del 31 dicembre. Scale, deduzioni e moltiplicatori comunali variano da cantone a cantone: per questo nessuna percentuale compare in questo strumento.

Quando l'esenzione cade

L'esenzione copre la gestione di un patrimonio privato, non un'attivita di trading. La circolare federale sul commercio di titoli guarda al quadro complessivo: periodi di detenzione molto brevi, volume di transazioni sproporzionato rispetto alla sostanza netta, ricorso sistematico a capitale di terzi, uso intensivo di derivati, utili che costituiscono una parte significativa del reddito. Se l'autorita riqualifica l'attivita, la plusvalenza diventa reddito imponibile e possono seguire i contributi sociali.

E le criptovalute?

Per un investitore privato le criptovalute seguono la stessa logica: l'utile alla vendita e normalmente esente e le monete si dichiarano come sostanza al valore di fine anno. Gli introiti da staking e mining sono trattati diversamente, come reddito imponibile nel momento della percezione. Un trading frequente e a leva puo far scattare la stessa riqualificazione prevista per i titoli.

Che cosa dichiarare

Dichiarate titoli e criptovalute nell'elenco dei titoli allegato alla dichiarazione d'imposta, insieme a dividendi e interessi percepiti. Un broker transfrontaliero non e autorizzato dalla FINMA e non trasmette nulla al vostro posto: scaricate l'estratto di fine anno e conservate tutto lo storico delle operazioni, perche e quello che documenta una gestione privata e non un'attivita commerciale. Questo contenuto ha finalita informative e non costituisce una consulenza in materia di investimenti o fiscale.

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Investire comporta un rischio di perdita del capitale. I rendimenti passati non garantiscono i risultati futuri.

Domande frequenti

In Svizzera si paga un’imposta sulle plusvalenze azionarie?
Di regola no. La plusvalenza realizzata da un privato su beni mobili come azioni, ETF o criptovalute e esente dall’imposta sul reddito ai sensi dell’articolo 16 capoverso 3 LIFD. In compenso i titoli entrano nell’imposta cantonale e comunale sulla sostanza, e il reddito che producono, dividendi e interessi, e imponibile. Non e una consulenza fiscale.
Quando l’esenzione non vale piu?
Quando l’autorita fiscale ritiene che non stiate gestendo un patrimonio privato ma esercitando un’attivita lucrativa. La circolare federale sul commercio di titoli guarda al quadro complessivo: periodi di detenzione molto brevi, volume di transazioni sproporzionato rispetto alla sostanza, ricorso sistematico a capitale di terzi o a derivati, e utili che rappresentano una parte significativa del reddito. In quel caso la plusvalenza diventa reddito imponibile e possono aggiungersi i contributi sociali.
Che cos’e l’imposta sulla sostanza?
E un’imposta cantonale e comunale sul valore netto del patrimonio, di norma al 31 dicembre. I vostri titoli e le vostre criptovalute vi rientrano al valore di fine anno. Scale, deduzioni e moltiplicatori comunali cambiano da un cantone all’altro: per questo il calcolatore non applica alcuna percentuale.
Le criptovalute seguono le stesse regole?
Per un investitore privato si: l’utile sulla vendita e normalmente una plusvalenza privata esente, e le monete vanno dichiarate come sostanza al valore di fine anno. Gli introiti da staking e mining sono diversi, di norma sono reddito imponibile nel momento in cui li ricevete. Un’attivita di trading intensa puo portare alla stessa riqualificazione prevista per i titoli.
Che cosa devo dichiarare?
Dichiarate titoli e criptovalute nell’elenco dei titoli allegato alla dichiarazione d’imposta, insieme a dividendi e interessi percepiti. Un broker transfrontaliero non e autorizzato dalla FINMA e non trasmette nulla al vostro posto: scaricate l’estratto di fine anno e conservate lo storico delle operazioni, che e cio che documenta una gestione privata e non un’attivita commerciale.